Insieme a Matteo Flora parliamo dei meccanismi della manipolazione digitale, dell'impatto dell'intelligenza artificiale e dell'importanza vitale di difendere il pensiero critico in un mondo sempre più automatizzato. Una puntata utile per chi vuole capire meglio il tempo in cui stiamo vivendo.
IN BREVE
Il rischio imminente di una nuova Cambridge Analytica e le dinamiche di manipolazione algoritmica già in atto.
La differenza tra chi fa comunicazione tradizionale e chi gestisce le crisi reputazionali calcolando i rischi.
L'importanza dell'analisi dei dati per evitare di basare le proprie strategie aziendali su semplici opinioni.
La neurodiversità e l'uso di "meccanismi di coping" tecnologici per prevenire il burnout e gestire le relazioni umane.
Il lavoro dell'associazione Permesso Negato per offrire supporto gratuito alle vittime di condivisione non consensuale di immagini intime.
Il modello europeo di normazione dell'AI, che tutela i diritti del cittadino a differenza dei modelli orientati alle corporazioni (USA) o al controllo statale (Cina).
Le conseguenze dell'AI sul mercato dei colletti bianchi: aumento della produttività ma rischio di perdere le proprie competenze specifiche.
Matteo Flora
Fondatore di The Fool, docente universitario, Presidente e co-fondatore di PermessoNegato APS
Matteo G.P. Flora è un imprenditore seriale, docente universitario e noto divulgatore digitale italiano, esperto in sicurezza delle intelligenze artificiali, cyber security e narrative governance. È presidente e fondatore di PermessoNegato APS, associazione no-profit che offre supporto tecnologico, legale e psicologico alle vittime di pornografia non consensuale e sextortion.
Siamo davvero consapevoli dei sistemi che influenzano il nostro modo di informarci?
In questa puntata de Il Caffettino per 2, Mario Moroni dialoga con Matteo Flora, esperto di cybersicurezza, gestione della reputazione online e innovazione digitale, per scardinare le illusioni che abbiamo sulle piattaforme.
La rete non è una piazza neutra, ma un ecosistema in cui il “governo delle narrative” può spostare enormi masse di persone, portandoci a rischiare di finire presto al centro di una nuova manipolazione in stile Cambridge Analytica.
In questo scenario in rapida evoluzione, l’Europa è chiamata a giocare una partita geopolitica e tecnologica che troppo spesso sottovalutiamo.
Matteo evidenzia come il modello normativo europeo, seppur percepito come più lento e farraginoso rispetto a quelli di Stati Uniti e Cina, si confermi in realtà il più sano, perché antepone la tutela della privacy e dei diritti del cittadino agli interessi economici delle corporazioni o al controllo statale di massa.
Matteo parla anche della sua neurodiversità, che lo ha spinto a costruire un modello del mondo basato sui dati e sulle procedure. Questo approccio analitico viene applicato sia nella gestione delle crisi aziendali (dove ci si prepara agli scenari peggiori), sia nella vita privata, utilizzando sveglie e dispositivi di monitoraggio fisico per non esaurire le energie e per prendersi cura dei propri affetti senza andare in sovraccarico cognitivo.
Insieme a lui parliamo anche dei risvolti drammatici del digitale: attraverso l’associazione Permesso Negato, Matteo e un team di volontari offrono supporto legale e un primo soccorso psicologico gratuito a migliaia di vittime di condivisione non consensuale di immagini intime.
Un lavoro di trincea indispensabile per contrastare un fenomeno sociale devastante e colmare le lacune delle grandi piattaforme.
Guardando al futuro, l’intelligenza artificiale promette di decuplicare la nostra produttività, ma minaccia al contempo di automatizzare il lavoro dei colletti bianchi e di indebolire il nostro pensiero critico se usata come un sostituto del ragionamento.
Per sopravvivere a questa ondata tecnologica occorre differenziarsi, abbandonando l’idea di essere semplici “digeritori di contenuti” e tornando a valorizzare le competenze profondamente umane.
Da questa puntata
5 cose da portare a casa
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