In questa puntata de Il Caffettino per 2 le Karma B ci svelano il vero volto del drag: molto più di una semplice performance artistica, un vero e proprio linguaggio politico e strumento di resistenza. Una chiacchierata profonda per capire come l'ironia possa diventare l'arma migliore per depotenziare l'odio e affrontare un presente sempre più complesso.
IN BREVE
Il drag inteso come linguaggio politico per la visibilità e la libertà di espressione.
L'utilizzo dei social media come vetrina per attrarre il pubblico verso contenuti più complessi.
L'inizio della carriera a Roma negli anni '90 grazie all'intuizione di Vladimir Luxuria.
Il passaggio dalle serate nei club internazionali al teatro e alla televisione.
La gestione degli hater e l'uso dell'ironia per disinnescare la violenza verbale.
L'importanza di allargare il proprio pubblico per non rimanere intrappolati in una bolla.
L'incontro casuale e decisivo con Raffaella Carrà agli esordi della carriera.
Il valore della terapia psicologica e del lavoro su se stessi.
Karma B
Duo artistico
Le Karma B sono un famoso duo di drag queen italiane, composto da Mauro Leonardi e Carmelo Pappalardo. Attive dalla fine degli anni '90, sono celebri per le loro apparizioni televisive, gli spettacoli teatrali e il forte attivismo per i diritti LGBTQIA+.
Spesso chi si approccia all’arte drag si aspetta solamente esibizioni esagerate e playback, ma per le Karma B paillettes e tacchi a spillo sono lo strumento per trasmettere messaggi profondi.
In questa puntata de Il Caffettino per 2 Mario Moroni dialoga con l’eclettico duo per scoprire come il palco possa trasformarsi in uno spazio sicuro dove celebrare la libertà di essere pienamente se stessi.
Nato in Sicilia oltre trent’anni fa, il sodalizio artistico tra Carmelo e Mauro si è trasformato in uno straordinario viaggio verso la ribalta dei teatri e della televisione.
Una gavetta che ha portato le Karma B a costruire uno spettacolo completo in cui la creatività si esprime anche attraverso la creazione manuale di abiti e scenografie, nati spesso dall’esigenza di doversi arrangiare con pochi mezzi a disposizione.
Oggi viviamo in un’epoca in cui i passi indietro sul fronte dei diritti civili sembrano all’ordine del giorno. Proprio per questo, la missione delle Karma B è continuare a presidiare gli spazi pubblici con la consapevolezza di rappresentare non solo se stesse, ma un’intera comunità che spesso non ha voce.
Questo impegno le porta a fare i conti con la crudeltà dei commenti social, che scelgono di raccontare a teatro per riderci sopra e svuotarli del loro potere distruttivo.
Nonostante i riflettori e le apparizioni televisive abbiano allargato enormemente il loro pubblico, portando ai loro show intere famiglie e un pubblico eterogeneo, le Karma B non hanno mai accettato compromessi.
Dire no a salotti televisivi, in cui temi complessi come la fluidità di genere vengono banalizzati per fare polemica, è stato fondamentale per mantenere la barra dritta e proteggere la dignità del loro percorso artistico.
Dietro la parrucca e il trucco pesante si nasconde perciò un costante lavoro psicologico e artigianale. Come consigliava loro Raffaella Carrà in un incontro fortuito all’inizio della loro avventura, studiare e mantenere viva la curiosità è l’unica via per fare arte.
E in tempi come questi, continuare ad esibirsi sul palco non è solo intrattenimento, ma un vero e proprio atto di resistenza.
Da questa puntata
5 cose da portare a casa
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