Dal metal al canto lirico, dall’insegnamento ai personaggi sui social e al teatro: Malita Choul ha cambiato strada molte volte senza smettere di cercare un modo per creare. Con lei parliamo di studio, competizione, comicità e pressione dei numeri, ma soprattutto di come esperienze apparentemente lontane possano ritrovarsi dentro uno stesso percorso.
IN BREVE
Dal metal al conservatorio e allo studio del canto lirico.
La competizione e le difficoltà vissute nel mondo dell’opera.
Lasciare lo spettacolo, trasferirsi a Milano e lavorare nella scuola.
Come nascono la signora Priscilla e gli altri personaggi.
Anna Marchesini, dizione e telenovelas tra le fonti della comicità di Malita.
La pressione dei social, dei numeri e della produzione continua.
Trasformare una community online in un pubblico teatrale.
Preparazione, memoria e lavoro dietro uno spettacolo apparentemente spontaneo.
Malita Choul
Cantante lirica, attrice e content creator
Malita Choul è cantante, attrice e creator. Ha iniziato giovanissima con il metal per poi studiare canto lirico in conservatorio, recitazione, dizione e tecniche vocali. Dopo diverse esperienze nella musica, nel teatro e nell’insegnamento, ha iniziato a creare sui social personaggi ispirati al proprio vissuto. È autrice e interprete dello spettacolo "Maurissio – né carne né pesce".
Prima dei social ci sono stati il metal, il conservatorio, il canto lirico, la recitazione e l’insegnamento.
Ne Il Caffettino per 2, Malita Choul racconta un percorso fatto di deviazioni: ogni volta che una strada sembra chiudersi, se ne apre un’altra. E quello che inizialmente può sembrare dispersione diventa, con il tempo, il materiale con cui costruisce la propria identità artistica.
Il conservatorio le lascia tecnica e disciplina, ma anche il ricordo di un ambiente fortemente competitivo. Dopo altre esperienze nella musica e nello spettacolo arriva il momento in cui decide di cambiare completamente vita, si trasferisce a Milano e lavora nella scuola.
Ma il bisogno di creare rimane. È proprio da quella frustrazione che nascono i primi personaggi e l’idea di utilizzare i social come un palcoscenico.
La signora Priscilla mette insieme molti pezzi della sua storia: la dizione studiata negli anni, le telenovelas viste da bambina con la nonna, il gusto per una recitazione volutamente marcata e la passione per personaggi capaci di abitare mondi propri.
Nei video c’è spontaneità solo in apparenza: dietro ci sono studio, scrittura, tecnica vocale, costumi e un lavoro continuo di costruzione.
I social, però, portano con sé un’altra forma di pressione. Bisogna pubblicare, trovare continuamente idee e convivere con numeri che salgono e scendono e con commenti che possono diventare molto aggressivi.
Malita non vuole che siano quelle metriche a definire il suo lavoro: considera le piattaforme un mezzo per raggiungere persone che, un giorno, possano trovarsi fisicamente davanti a lei.
È per questo che tutto torna al teatro. In “Maurissio – né carne né pesce” porta personaggi, oggetti, scenografia e una preparazione quasi artigianale. Anche il titolo racconta il suo percorso: essere difficilmente classificabile non come limite, ma come possibilità.
Perché forse non tutte le esperienze devono portarci in una direzione precisa: alcune servono semplicemente a darci più cose da portare sul palco.
Da questa puntata
4 cose da portare a casa
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