Con Mariangela Pira capiamo perché l'economia e la geopolitica non sono concetti astratti, ma dinamiche in grado di impattare in modo dirompente sulla nostra vita quotidiana. Scopriamo anche il valore di un giornalismo fatto di studio costante, verifica sul campo e profondo rispetto per la complessità.
IN BREVE
Le origini sarde di Mariangela e i sacrifici del padre per farla studiare.
Le prime esperienze nella sede dell'ANSA di New York.
Gli otto mesi in una Cina inedita e in piena trasformazione pre-olimpica.
Il lavoro sul campo nei teatri di guerra come Afghanistan e Iraq e la gestione della paura.
L'importanza cruciale di tradurre i concetti finanziari in parole comprensibili a tutti.
La critica a un giornalismo sempre più veloce e incollato agli schermi anziché alla realtà.
La necessità di un piano strategico europeo a lungo termine slegato dalle singole convenienze elettorali.
L'appello per massicci investimenti strutturali nella scuola per formare il pensiero critico delle future generazioni.
Mariangela Pira
Giornalista e scrittrice
Mariangela Pira è una nota giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva italiana, volto di punta dell'informazione economica e geopolitica di Sky TG24. Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premiolino e il Globo per il Giornalismo.
L’economia non è una materia per addetti ai lavori scritta con termini inglesi incomprensibili per autocompiacimento, ma una chiave fondamentale per decrittare il nostro presente.
In questa puntata de Il Caffettino per 2 Mario Moroni dialoga con Mariangela Pira, giornalista e scrittrice, per esplorare la complessità del mondo attraverso le lenti della geopolitica e del giornalismo d’inchiesta.
Partita dalla Sardegna grazie ai sacrifici di un padre che non aveva potuto studiare ma che ha creduto nel valore assoluto della cultura, Mariangela ha mosso i primi passi nel giornalismo internazionale nella sede ANSA di New York imparando l’importanza della verifica puntuale delle notizie.
Il suo percorso professionale l’ha portata a vivere in presa diretta le trasformazioni più imponenti dell’ultimo ventennio, da una Cina ancora rurale e in piena espansione prima delle Olimpiadi di Pechino fino a zone di conflitto come l’Iraq e l’Afghanistan.
Proprio vivendo gli orrori della guerra sulla propria pelle, a stretto contatto con i militari italiani e con la popolazione locale, ha imparato a ridimensionare l’ego scoprendo che ogni individuo è parte di un ecosistema globale vasto e fragile.
Mariangela lancia un forte allarme sulla tenuta del dibattito pubblico occidentale. L’ossessione per il risultato immediato ci impedisce di formulare strategie economiche ed energetiche a lungo termine, mentre l’estrema polarizzazione politica e la superficialità dei social network stanno azzerando il pensiero critico.
Informarsi attraverso visioni contrastanti e mantenere sempre il beneficio del dubbio diventano le uniche difese contro le semplificazioni populiste.
Se potesse consigliare il prossimo Ministro dell’Economia, Mariangela suggerirebbe una sola mossa radicale: investire massicciamente nella scuola e negli insegnanti, perché è solo formando le menti dei giovani che potremo gestire le sfide enormi poste dall’intelligenza artificiale e dalla frammentazione dell’economia globale.
Da questa puntata
6 cose da portare a casa
Parole chiave















