IL CAFFETTINO PER 2 COMICITÀ SCUOLA

Dai social ai teatri sold out, come si costruisce un pubblico

Con Filippo Caccamo

23 settembre 2026 · 1h 14min

Filippo Caccamo è partito dalla scuola e ha trasformato quell’esperienza in comicità e in una community capace di riempire i teatri. Con lui parliamo di insegnanti, social e nuovi modelli educativi, ma anche del lavoro necessario per trasformare la propria creatività in un progetto imprenditoriale.

IN BREVE

Come è cambiata la scuola in pochi anni e perché gli insegnanti restano centrali.

Trasformare la propria esperienza personale in materiale comico.

Il passaggio dai video sui social a migliaia di persone nei teatri.

Perché un milione di visualizzazioni non vale necessariamente più di 800 persone paganti.

Il rapporto con l’algoritmo e la pressione di dover pubblicare continuamente.

Perché serve educazione ai media già a scuola.

Cosa significa costruire uno spettacolo e continuare a investirci nel tempo.

Talia Media e il passaggio da artista a imprenditore.

Filippo Caccamo
L’ospite

Filippo Caccamo

Comico, content creator e fondatore di Talia Media

Filippo Caccamo è comico, creator e imprenditore. Ha insegnato lettere fino al 2022, trasformando progressivamente il mondo della scuola in uno dei territori principali della sua comicità. Dai video sui social è passato ai tour teatrali in tutta Italia, costruendo una community particolarmente forte tra insegnanti e persone che vivono ogni giorno la scuola. È inoltre fondatore di Talia Media, progetto nato per mettere competenze di produzione, regia, distribuzione, comunicazione e organizzazione al servizio di altri artisti.

Prima della community c’era una classe. Filippo Caccamo ha insegnato nelle scuole medie fino al 2022 e proprio nella scuola ha trovato il materiale da cui sarebbe nata gran parte della sua comicità.

Ne Il Caffettino per 2 racconta un mondo che, in pochissimi anni, vede profondamente cambiato: nuove fragilità, tecnologia, intelligenza artificiale e un ruolo dell’insegnante sempre più complesso. Ma soprattutto racconta persone, perché prima di docenti, studenti o genitori, per lui vengono sempre gli esseri umani.

In studio: Mario Moroni e Filippo Caccamo durante la registrazione.

I social hanno amplificato quel racconto, ma il passaggio decisivo è avvenuto fuori dallo schermo. Il pubblico che guardava i video ha iniziato a comprare biglietti e riempire teatri.

È qui che per Filippo cambia il valore dei numeri: un milione di visualizzazioni può impressionare, ma centinaia di persone che scelgono di trascorrere novanta minuti davanti a te costruiscono una relazione completamente diversa.

Il teatro richiede però qualcosa che l’algoritmo non misura. Non basta avere talento o funzionare in un video: bisogna amare il palco, viaggiare, fare date, migliorare ogni anno lo spettacolo e restituire al pubblico qualcosa in più.

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Anche per questo Filippo considera fondamentale continuare a investire nel proprio lavoro invece di trattare il live come una semplice estensione dei social.

Con il tempo è cambiato anche il suo rapporto con le piattaforme. Dopo anni passati a sentire la pressione di dover pubblicare continuamente, ha iniziato a chiedersi se abbia ancora senso creare qualcosa soltanto per alimentare un algoritmo.

La sua risposta è no: meglio pubblicare quando c’è qualcosa che vale la pena raccontare e utilizzare i social come strumento, senza lasciare che diventino il metro con cui misurare la propria vita.

Da questa stessa evoluzione nasce Talia Media. Filippo prova a trasformare ciò che ha imparato costruendo la propria carriera (produzione, distribuzione, regia, comunicazione e organizzazione) in un sistema utile anche ad altri artisti.

È il passaggio dalla community all’impresa, ma senza abbandonare il punto di partenza: creare qualcosa che possa durare più del prossimo video.

Da questa puntata

4 cose da portare a casa

01 Le metriche dei social non raccontano tutto: 800 persone che comprano un biglietto possono avere più valore di un milione di visualizzazioni.
02 Il talento da solo non basta. Per costruire un percorso nel teatro servono continuità, investimento e soprattutto il desiderio di stare davvero sul palco.
03 Usare bene i social significa padroneggiarli senza trasformare la vita degli altri nel metro con cui giudicare la propria.
04 Trasformare la creatività in un’impresa significa pensare oltre il prossimo risultato e utilizzare ciò che si è imparato per costruire nuove opportunità, anche per gli altri.

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Mario Moroni

Mario Moroni

Podcaster, autore, divulgatore e moderatore di eventi

Una delle voci italiane più riconoscibili nel racconto quotidiano dell’innovazione. Autore di “Startup di Merda” e “La fine dei Social”. Dal 2017 conduce Il Caffettino: una puntata ogni mattina, per spiegare la tecnologia che cambia il mondo.

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