DAILY DIPENDENZE

Scommesse online, l’86% dei siti viola le regole sulla privacy

№ 2.579 · 8 settembre 2026 · 349392 · di Mario Moroni

ASCOLTA SU SPOTIFY Scommesse online, l’86% dei siti viola le regole sulla privacy № 2.579 · 349392

Una ricerca della Swansea University su 624 piattaforme britanniche rileva tracciamenti avviati prima del consenso, dark pattern e profilazioni capaci di rivelare anche la vulnerabilità dei giocatori.

IN BREVE

Una ricerca su 624 siti UK rivela che l’86% viola il GDPR: 2 su 3 tracciano prima del consenso e il 24% non consente un opt-out completo.

Dark pattern diffusi: nel 60% l’opzione meno rispettosa è in evidenza, nel 29% impostazioni pro-tracking pre-selezionate e nel 47% il rifiuto nascosto dietro un passaggio extra.

Oltre alla pubblicità, i dati di gioco profilano abitudini e fragilità; casi come Sky Bet mostrano incentivi personalizzati su segnali di rischio (es. giocate all’alba).

Fonte: The Guardian ↗

Scommesse online: l’86% dei siti ignora il consenso sui cookie. Dati, dark pattern e rischi reali

Cookie, banner e tracciamento: nel gambling digitale le regole saltano troppo spesso. Una nuova analisi su 624 siti britannici mette a nudo pratiche aggressive che toccano la nostra privacy — e le nostre fragilità.

I numeri che contano (e perché contano)

Una ricerca della Swansea University, riportata da The Guardian, ha passato al setaccio 624 siti di scommesse e casinò online nel Regno Unito. Il quadro è netto: l’86% avrebbe violato almeno una regola del GDPR nella raccolta dei dati. Non parliamo di dettagli tecnici, ma di come piattaforme che gestiscono comportamenti sensibili acquisiscono informazioni prima, durante e dopo il consenso.

  • 86%: almeno una violazione delle regole GDPR sulla raccolta dati.
  • ~66%: tracciamento avviato prima del consenso dell’utente.
  • 24%: impossibile disattivare completamente il tracking.
  • 60%: design del banner che mette in evidenza l’opzione meno rispettosa della privacy.
  • 29%: impostazioni poco favorevoli già pre-selezionate.
  • 47%: rifiuto del tracciamento nascosto dietro un passaggio aggiuntivo.

Il GDPR è chiaro: i cookie non essenziali per l’erogazione del servizio richiedono un consenso libero, informato e granulare. Niente caselle pre-flaggate, niente “accetta tutto” gigante contro un “rifiuta” invisibile. E soprattutto: niente tracking prima del consenso per finalità di marketing o analytics di terze parti.

Perché il gambling non è come cercare scarpe online

Nel gioco d’azzardo digitale, la privacy non è solo “meno pubblicità personalizzata”. Qui la piattaforma conosce già molto di te: quando giochi, quanto spendi, quanto perdi, quando torni. Se queste informazioni si combinano con strumenti di analytics e dati esterni, il profilo diventa estremamente preciso.

Il rischio è evidente: identificare momenti di vulnerabilità (ad esempio il gioco nelle prime ore del mattino) e usarli per modulare incentivi e promozioni. The Guardian ricorda anche richiami passati nel Regno Unito su condivisioni illecite di dati: un segnale che la profilazione fine non è una teoria, ma un problema concreto da governare.

Dark pattern: come ti spingono a dire “Sì”

Quando il tasto “Accetta tutto” è enorme e colorato, mentre “Rifiuta” è grigio e nascosto dietro due clic, non è un caso: è architettura della scelta. Nei siti analizzati, il 60% enfatizza la scelta meno tutelante, il 47% rende più lungo rifiutare e nel 29% alcune opzioni sono pre-selezionate. Risultato? Il consenso non è più davvero libero, ma spinto.

Dove si inciampa nel GDPR (e come dovrebbero comportarsi i siti)

Graphic novel

Achille & KiPI

I DISCONNESSI DI m1RC_

La prima graphic novel di Mario Moroni: un futuro prossimo dove tecnologia, algoritmi e desiderio di riscatto si intrecciano.

Su Kickstarter dal 1° ottobre: parte tra

8 giorni 09 ore 03 min 06 sec

Seguilo su Kickstarter

Unisciti al progetto

Diventa Sponsor de Il Caffettino

Cerchiamo partner che credano nel progetto: puntate branded, ospitate nel format e collaborazioni su misura. Parliamone.

Diventa sponsor

Tre regole base che molti operatori ignorano:

  • Prima il consenso, poi il tracking: i cookie non essenziali si attivano solo dopo un sì esplicito.
  • Niente pre-selezioni: le opzioni devono essere neutrali, senza spinte occulte.
  • Parità di scelta: rifiutare deve essere facile quanto accettare; il percorso non può essere più lungo o nascosto.

Per i siti di scommesse, questo non è solo compliance. È fiducia: chi gioca deve sapere esattamente quali dati vengono raccolti, con chi vengono condivisi e per quali finalità. Altrimenti il settore si espone a sanzioni, a una crisi reputazionale e a una fuga di utenti più consapevoli.

Implicazioni concrete per i giocatori

  • Profilazione del rischio: orari, frequenza, importi, pattern di rientro possono segnalare fasi delicate.
  • Retargeting aggressivo: incentivi su misura nei momenti peggiori aumentano il rischio di comportamenti compulsivi.
  • Data sharing: quando i dati finiscono in ecosistemi pubblicitari e analytics di terze parti, cresce l’esposizione a broker e correlazioni indesiderate.
  • Stigma e discriminazioni: l’uso improprio delle informazioni sul gioco può avere effetti indiretti (assicurazioni, credito, lavoro). Qui il punto non è accusare singole aziende, ma capire il valore sensibile di questi dati.

Come difendersi, davvero

  • Blocca i tracker: attiva il blocco dei cookie di terze parti e la protezione anti-tracciamento nel browser.
  • Rifiuta in modo esplicito: cerca sempre il tasto “Rifiuta” o “Gestisci preferenze” e disattiva le categorie non essenziali.
  • Pulisci le tracce: cancella cookie e cache, usa la navigazione privata e valuta profili/utenti separati per attività sensibili.
  • Controlla le impostazioni dell’account: disattiva offerte personalizzate e condivisioni con terze parti quando possibile.
  • Segnala gli abusi: se il rifiuto non è chiaro o il tracking parte comunque, puoi segnalare al Garante per la protezione dei dati personali.
  • Gioco responsabile: se senti perdita di controllo, contatta i servizi di supporto e valuta misure di auto-esclusione.

Un’occasione (anche) per il settore

Trasparenza, consenso reale e privacy by design non sono freni al business: sono la base per un mercato sostenibile. Meno frizioni “oscure”, più scelte chiare e controllabili. Chi investe ora in correttezza e chiarezza non evita solo multe: si guadagna utenti più informati e meno volatili.

Ascolta la puntata

👉 Per scoprire tutti i dettagli e l’opinione personale di Mario Moroni, ascolta la puntata completa su Spotify.

Condividi su
Mario Moroni

Mario Moroni

Podcaster, autore, divulgatore e moderatore di eventi

Una delle voci italiane più riconoscibili nel racconto quotidiano dell’innovazione. Autore di “Startup di Merda” e “La fine dei Social”. Dal 2017 conduce Il Caffettino: una puntata ogni mattina, per spiegare la tecnologia che cambia il mondo.

Newsletter gratuita

Rimani sempre aggiornato.

La newsletter è gratuita: ogni mattina la news del giorno e altre tre notizie da approfondire nella tua mail.

  • Ogni mattina la news del giorno, nella tua mail
  • Altre tre notizie da approfondire, scelte dalla redazione
  • Il tech raccontato come politica, economia e società
  • Gratis, e ti cancelli quando vuoi

Già 12.000+ iscritti alla newsletter

Gratis · Newsletter

La news del giorno direttamente nella tua inbox

Newsletter gratuita

Rimani sempre aggiornato.

La newsletter è gratuita: ogni mattina la news del giorno e altre tre notizie da approfondire nella tua mail.

Già 12.000+ iscritti

Gratis · Newsletter

La news del giorno direttamente nella tua inbox

Altre notizie su questo tema