500 milioni di bambini in zone di conflitto: cosa significa davvero
Ci sono emergenze che occupano per settimane ogni spazio dell’informazione e poi improvvisamente scompaiono. Ma per chi le vive non è cambiato nulla. Con Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia, parliamo di bambini invisibili, guerre dimenticate e di una comunicazione che rischia di mostrarci soltanto ciò che riesce a superare la selezione dei media e degli algoritmi. Dalle missioni sul campo alla scuola, fino all’intelligenza artificiale, una domanda attraversa tutta la conversazione: come continuare a guardare quando sarebbe più facile voltarsi dall’altra parte?
Ci sono emergenze che occupano per settimane ogni spazio dell’informazione e poi improvvisamente scompaiono. Ma per chi le vive non è cambiato nulla. Con Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia, parliamo di bambini invisibili, guerre dimenticate e di una comunicazione che rischia di mostrarci soltanto ciò che riesce a superare la selezione dei media e degli algoritmi. Dalle missioni sul campo alla scuola, fino all’intelligenza artificiale, una domanda attraversa tutta la conversazione: come continuare a guardare quando sarebbe più facile voltarsi dall’altra parte?










