Romanzo da 2 milioni cancellato per il sospetto dell’AI

Un romanzo crime d’esordio conquista gli editori e riceve un’offerta da oltre due milioni di dollari. Poi l’accordo salta per il sospetto che l’autore, Jerry Falade, abbia utilizzato l’intelligenza artificiale durante la scrittura. Lui nega ogni accusa e denuncia un possibile pregiudizio razziale, mentre gli agenti affermano di non poter più ricostruire con certezza l’origine del manoscritto. Una vicenda che apre una domanda destinata a diventare centrale nell’editoria: conta di più la qualità di un’opera oppure sapere con certezza chi, o che cosa, l’ha scritta?

Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.