Gli anziani sanno che è AI, ma gli piace lo stesso

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In Cina milioni di anziani si affezionano a cantanti, figli, nipoti e persino compagni virtuali creati con l’intelligenza artificiale. Molti sanno perfettamente che non sono persone reali, ma continuano a seguirli perché l’affetto, il conforto e la compagnia che ricevono producono emozioni autentiche. Questi personaggi possono alleviare la solitudine, ma anche sfruttare la fiducia conquistata per vendere prodotti e raccogliere informazioni personali. Se una relazione artificiale ci fa stare davvero meglio, importa che dall’altra parte non ci sia un essere umano?

Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.