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  • In arrivo Ban Social di tutta Europa da settembre?

    In arrivo Ban Social di tutta Europa da settembre?

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    Nel Caffettino di oggi guardiamo all’ipotesi di un “ban” che potrebbe allargarsi in Europa. Secondo il Financial Times, nel dibattito europeo stanno emergendo pressioni e scenari che assomigliano sempre di più a restrizioni coordinate, con la solita tensione tra libertà di mercato e controllo dei rischi. Ma funzioneranno?

     

    Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.

  • Il Robot Spot di Boston Dynamics consegnerà i pacchi ecommerce

    Il Robot Spot di Boston Dynamics consegnerà i pacchi ecommerce

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di consegne ecommerce e robot: Boston Dynamics racconta come Spot possa “colmare il gap del portico”, cioè l’ultimo miglio (anzi, l’ultimo gradino) tra corriere e porta di casa. Che impatti ci saranno su lavoro, sicurezza e privacy nella logistica?

     

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  • OpenAI: Smart Speaker e puntare sulle famiglie e anziani

    OpenAI: Smart Speaker e puntare sulle famiglie e anziani

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di OpenAI che vuole puntare sulle famiglie: ChatGPT non più solo “assistente da scrivania”, ma presenza quotidiana in casa. E quindi arriva anche lo Smart Speaker proprietario con l’AI.

     

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  • Ray-Ban Meta: il divieto comincia da New York

    Ray-Ban Meta: il divieto comincia da New York

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    Nel Caffettino di oggi parliamo del divieto che entrerà in vigore il 20 luglio nello Stato di New York: stop ai Ray-Ban Meta e agli altri occhiali intelligenti nei tribunali americani.

    Il provvedimento apre un precedente importante e riaccende il dibattito sulla privacy. Cosa significa registrare, riconoscere e condividere ciò che ci circonda quando la videocamera non è più nelle nostre mani, ma direttamente sul volto?

    Sono Mario Moroni. Ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.

  • Apple fa causa a OpenAI: “Ha rubato i nostri segreti”

    Apple fa causa a OpenAI: “Ha rubato i nostri segreti”

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di Apple che porta OpenAI in tribunale con un’accusa pesantissima: furto di segreti industriali. Secondo Cupertino, alcuni ex dipendenti avrebbero trasferito informazioni riservate su hardware, fornitori e tecnologie ancora in sviluppo.

    La causa arriva mentre OpenAI, insieme a Jony Ive, prepara nuovi dispositivi basati sull’intelligenza artificiale. E dietro lo scontro legale si intravede una battaglia molto più grande: chi controllerà la prossima piattaforma tecnologica dopo lo smartphone?

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  • Instagram e deepfake: Meta fa marcia indietro dopo le proteste

    Instagram e deepfake: Meta fa marcia indietro dopo le proteste

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di Instagram, AI e deepfake. Meta permetteva di creare immagini con l’intelligenza artificiale usando come riferimento qualsiasi profilo pubblico di Instagram.

    Bastava citare un account con la @ e Muse Image poteva usare le sue fotografie per generare immagini false e realistiche, senza chiedere un consenso specifico.

    Dopo le proteste, Meta ha rimosso la funzione. Ed è una buona notizia.

    Il problema, però, resta: pubblicare una foto online significa renderla visibile, non autorizzare qualcuno a trasformarla in un deepfake. E le foto dei minori pubblicate?

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  • Nuova truffa del colloquio di lavoro per rubare gli account Google

    Nuova truffa del colloquio di lavoro per rubare gli account Google

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di una truffa che parte con una promessa allettante: un colloquio di lavoro “per un grande brand” e finisce con l’accesso al tuo account Google. Il punto non è solo la phishing page: è la pressione psicologica del processo di selezione, quando hai fretta di fare bella figura. E l’effetto a cascata può colpire Gmail, Drive, Calendar e i servizi collegati.

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  • I veicoli a guida autonoma interferiscono con i soccorritori?

    I veicoli a guida autonoma interferiscono con i soccorritori?

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di veicoli a guida autonoma e di soccorsi. Negli USA i federali hanno chiesto alle aziende di guida autonoma di smetterla di interferire con le operazioni dei soccorritori come ambulanze, vigili del fuoco e polizia. L’agenzia ha richiesto agli sviluppatori di sistemi audiovisivi di presentare le loro “soluzioni” a questo problema entro la fine del mese. Come si può risolvere velocemente un problema così importante?

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  • Meta può usare le tue foto Instagram per creare immagini AI con Muse Image

    Meta può usare le tue foto Instagram per creare immagini AI con Muse Image

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di Meta che ha lanciato Muse Image, il nuovo modello di intelligenza artificiale per generare e modificare immagini dentro Meta AI, Instagram e WhatsApp. Una novità interessante, certo, ma non rivoluzionaria: il mercato dei generatori di immagini AI è già pieno di strumenti simili. La vera domanda, però, non è cosa possiamo creare con Muse Image, ma da dove arrivano i riferimenti visivi usati per creare quelle immagini.

     

    Secondo quanto riportato da The Verge e TechCrunch, Meta AI permette di citare un account Instagram pubblico dentro un prompt e usare le immagini pubbliche di quel profilo come riferimento per generare nuovi contenuti. Una funzione potente, creativa, ma anche delicata: perché molti utenti non sono davvero consapevoli che ciò che pubblicano online può diventare materiale riutilizzabile da sistemi terzi.

     

    Il punto non è demonizzare l’intelligenza artificiale o Meta. Il punto è la consapevolezza. Un profilo pubblico oggi non è più solo una vetrina: è un archivio visivo potenzialmente leggibile, trasformabile e riutilizzabile. E questo cambia il significato stesso di “pubblicare” una foto online.

     

    La preoccupazione più grande riguarda i bambini. Quando un genitore pubblica immagini dei propri figli su Instagram, sa davvero che quelle foto potrebbero essere usate come riferimento da sistemi AI? I minori non scelgono di finire online, non scelgono di diventare dati, non scelgono di essere trasformati in materiale per il web generativo. Muse Image ci ricorda una cosa semplice: nel nuovo internet, una foto non viene solo vista. Può diventare qualcos’altro.

     

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  • PlayStation senza dischi? La petizione che sfida Sony

    PlayStation senza dischi? La petizione che sfida Sony

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    Nel Caffettino di oggi parliamo di PlayStation senza dischi e di una petizione che chiede a Sony di “salvare” i giochi acquistati in formato fisico. Una petizione ma anche una riflessione sul “possedere” un videogioco oggi. Come è già successo per la musica su licenza o i software in abbonamento. Siamo davvero consumatori consapevoli?

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